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Dicembre 2003
BIOMETRIA - Affidabilità nel riconoscimento dell'individuo: da Notifier Italia

Affidabilità nel riconoscimento dell'individuo: da Notifier Italia

Grazie al riconoscimento di proprietà genetiche, uniche per ogni uomo, i lettori biometrici sono considerati l'unico metodo che consente l'assoluta affidabilità nel riconoscimento dell'individuo.

L'individuazione della caratteristica biologica di ciascun essere umano, utilizzata nel campo della sicurezza come identificazione personale, non può essere nemmeno lontanamente paragonato all'uso di password, smart card, badge, codici PIN, o quant'altro.

Questi sistemi di riconoscimento, infatti, si limitano a verificare l'identità che l'individuo in quel momento possiede, in altre parole, chiunque sia in grado di replicare lo stesso strumento di riconoscimento così, più che accertare l'identità della persona, ci sì "accontenta" di una verifica strumentale.

Un buon sistema di sicurezza deve rispondere a qualità specifiche inerenti al livello di riproducibilità, di decodificabilità, di falsificazione, oltre alla necessità d'immediata sospensione dell'utilizzo in caso di furto o smarrimento.

Ovviamente tutto ciò non ha alcuna valenza se il lettore preposto per il riconoscimento della persona è di tipo biometrico.

L'uso del riconoscimento biometrico nelle applicazioni di sicurezza, impiegate nell'utilizzo giornaliero, trova terreno fertile laddove è richiesto un elevato grado d'attendibilità traducibili in alcuni esempi come:

•  Accesso alla sala macchine di banche, ministeri, grosse industrie, moda, e comunque dove risiedono dati sensibili
•  Trading on-line, commercio e pagamento elettronico o trasferimento di denaro
•  Porte d'accesso ad impianti nucleari
•  Sistema d'accesso alla rete dati
•  Login sui sistemi informativi
•  Accesso a casseforti o caveau
•  Ingresso ad aree protette o ad alto rischio
•  Accesso a laboratori di ricerca (chimica, farmacologia, armi, intelligence, difesa ecc.)
•  Spostamento di personale in aree critiche: prigioni, aree contaminate, ecc..

Primo fra tutti i dispositivi, ed oggi ancora il più usato, è il rilevatore d'impronta digitale.

E' il sistema più noto, studiato ed utilizzato perché le caratteristiche di stabilità ed unicità della mappa dell'impronta digitale garantiscono un elevatissimo grado d'esclusività della persona.

In commercio troviamo sostanzialmente due tipi di scanner per impronte digitali, una è di tipo ottico e l'altro capacitivo .

Lo scanner di tipo ottico, si basa su un sistema prisma/lente la cui immagine è focalizzata su un sensore CCD, (tipo telecamera digitale) che cattura la riflessione di una luce laser che illumina l'impronta appoggiata su una superficie piatta di vetro. La capacità di lettura è data dall'elaborazione della luce riflessa dalla profondità dei solchi, valli e densità dei pori che possono variare a seconda della pressione del dito sul vetro.

Il sensore capacitivo, di nascita più recente rispetto a quella ottica, ha l'indiscutibile vantaggio di consentire una maggiore miniaturizzazione e precisione. La parte sensibile è formata da una piastrina di silicio contenente una matrice di 100000 celle di conduzione che formano la superficie dielettrica. Ogni singola micro-cella è un piccolo sensore in grado di leggere la corrispondente porzione di dielettrico del dito.

Prescindendo dalla tecnologia adottata, il terminale lettore d'impronte che fa la differenza, è quello che si integra completamente in un sistema di controllo. Non è ben tollerato un lettore biometrico di tipo stand-alone che è solo fine a se stesso, mentre è molto apprezzato se integrato in una struttura di sicurezza completa dove possono convivere lettori di tipo "tradizionale" a badge magnetico, di prossimità e/o con codice PIN e a protezione di aree particolari, un lettore biometrico completamente integrato e gestito da un unico sistema di supervisione.

Il lettore LID di NOTIFIER ITALIA è un "finger reader" di tipo capacitivo associabile a qualsiasi terminale della serie:

Connesso al bus di campo LonWorks diventa uno dei nodi di rete e parte integrante del sistema di sicurezza in grado di interagire con qualsiasi dispositivo connesso sulla rete sia esso: antintrusione, controllo accessi, rilevazione presenze, antincendio, gas, TVCC o tecnologico.

Ogni dispositivo è in grado di memorizzare fino a 4000 impronte garantendo inoltre la funzionalità in modalità degradata. Per ogni operatore che si identifica sul sistema, è possibile associare anche un codice PIN personale o una tessera di prossimità e, per ognuno di essi registrare da una a quattro impronte, per garantire l'accesso anche in caso di infortunio ad uno o più dita.

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20097– S. Donato Milanese (MI)
Tel. 02 518971 – Fax 02 5189730
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